Novembre 2006

scuolaNovembre 2006 – Per il quarto anno consecutivo riprendiamo il progetto del Centro Astalli chiamato “Incontri“. Il progetto ha come finalità l’educazione alla diversità culturale e religiosa destinato agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori.

Si tratta di presentare ai ragazzi una religione (nel nostro caso il Buddhismo) praticata dai tanti migranti che cercano asilo nel nostro paese. Il compito è arduo e al tempo stesso stimolante: cercare di trasmettere l’essenza di una tradizione spirituale in poco tempo e con parole semplici ci spinge ad una  indagine e un approfondimento costanti delle nostre motivazioni e delle nostre conoscenze.

A volte questi incontri con i ragazzi sono ricchi di spunti di riflessione sopratutto riguardo la realizzazione della pratica nelle circostanze della vita di tutti i giorni.

Questo incontro, con una quarta liceo del Covitto Nazionale è stato particolarmente intenso: i ragazzi ci hanno bersagliato di domande per quasi tre ore di fila.

21 Ottobre 2006

bandiera21 Ottobre 2006 – A Roma, insieme a  Parigi, Palermo e Torino,  si svolge  Passi in Pace, la camminata in pace promossa dall’UBI, dalla Rete Buddhista dell’Italia Centromeridionale, dalla Fondazione Maitreya e da Essere Pace che annualmente vede una meditazione camminata dal Colosseo al Campidoglio. Doryu è a Roma sotto una pioggia battente con tanti compagni di Via, contemporaneamente Gyoetsu è a Palermo, e guida la prima camminata in pace organizzata dal Centro Muni Ghyana percorrendo via della Libertà !

Ottobre 2006

GhighoOttobre 2006 – Sesshin di Ghigo di Prali. Qui sono con Shinko Fujiwara del Tempio Kinso-ji di Ueda, in visita in Italia. E’ un ragazzo simpaticissimo che, data anche la sua giovane età, non è così entusiasta di essere un monaco zen e di dover ricoprire un giorno la carica di abate del tempio paterno (avrei forse potuto proporgli una sostituzione !?!). 

Mi ha affiancato nella conduzione dello stage  sull’intonazione e il canto dei Sutra dandomi alcune indicazioni molto utili. A me mi chiamava Doryu Osho (Osho è un appellativo onorifico: sta più o meno  per “grande monaco”). Credo che dovrò aspettare ancora un bel pò prima di sentirmi di nuovo chiamare così.

Doryu

Settembre 2006

 relic1relic4 relic2 relic3 relic5 7 – 11 settembre 2006 – Palermo – Convento della Magione

Gyoetsu ed io siamo stati invitati dal Centro Muni Gyana di Palermo (centro di Buddhismo tibetano dove Gyoetsu tiene regolarmente stages di Zen e Danza) come rappresentanti per la tradizione Zen per l’esposizione delle Reliquie del Buddha, dei suoi famosi discepoli Maudgalyayana, Ananda e Sariputra e di altri Maestri di tradizione cinese, indiana e tibetana.

Questa esposizione è itinerante e serve a sponsorizzare il Progetto Maitreya di Lama Zopa Rimpoche. 
Fino a quando la statua di Maitreya non sarà terminata, le reliquie faranno il giro del mondo per essere viste dal maggior numero di persone possibile. 

Le reliquie comprendono formazioni cristalline simili a perle e frammenti di ossa raccolti dalle ceneri dei maestri spirituali dopo la loro cremazione.

La situazione era ovviamente diversa dallo stile essenziale e a volte iconoclasta dello Zen , ma alla fine mi sono sentito decisamente coinvolto.

Siamo rimasti letteralmente allibiti dal numero di persone che sono venute a vedere le reliquie: in due giorni circa 6.000 persone, di ogni età, stato sociale e cultura ha affrontato una lunga fila sotto il sole di Palermo per camminare  intorno al grande altare dove le reliquie erano esposte.

Mi chiedevo stupito cosa avesse a che fare una signora siciliana con Ananda e Milarepa. E cosa cercavano tutte quelle persone ?

Su proposta di Gyoestu in una sala adiacente a quella dell’esposizione abbiamo fatto delle introduzioni alla meditazione buddhista. Facevamo quattro turni  al mattino e quattro al pomeriggio, una vera e propria catena di montaggio del Dharma!

Quando non eravamo impegnati nelle introduzioni davamo il cambio agli altri monaci (di tradizione Tibetana, Theravada e Nichiren) nell’impartire  delle benedizioni ponendo sul capo di chi lo desiderava il piccolo stupa con le reliquie del Buddha recitando la Presa di Rifugio. Fra i  tanti che hanno chiesto la benedizione anche un cane e un criceto(vedi foto) !

La comunità Srilankese di Palermo ha riscaldato il cuore di tutti noi con la loro devozione e gentilezza, e anche con l’ottimo pranzo che ha offerto. Gyoetsu ha riscosso un notevole successo fra i bimbi Srilankesi (vedi foto).

Mi sono sentito molto fortunato ad essere presente a questo evento perchè la fede e la devozione che ho sentito nei monaci , negli organizzatori  e nei visitatori (a prescindere dal loro credo) mi hanno messo in profondo contatto con la forte energia del Buddha, del Dharma e del Sangha.

Doryu

Agosto 2006

Agosto 2006 –  Tempio della Gendronniére –

potager1 potager2 potager3Come samu (lavoro) per questo campo estivo io e Gyoetsu sono stati impegnati nell’orto del tempio sotto la guida di Maddie, una praticante dolcissima e molto “english” che ci ha svelato i segreti dell’agricoltura organica, tipo come annaffiare senza scompigliare troppo il terreno dirigendo il tubo verso l’alto (in tal modo facendosi la doccia ad ogni folata di vento).

In particolar modo io mi sono dedicato alla preparazione di un campo per le cipolle. Il campo sarà stato lungo una ventina di metri; a me, dopo le prime zappate, sembrava una pista di atterraggio per aerei.

Nella foto sembro molto sciolto nel rastrellare, ma non si vedono le occhiate disperate che lanciavo alla fine del campo che, per quanto mi spaccassi la schiena, sembrava non avvicinarsi mai.

A Gyoetsu, forse per via del suo spirito delicato, è stata affidata la cura di un campo per la ruchetta delle dimensioni di una mattonella, a cui si è dedicata con l’attenzione  con cui si cura un bonsai. Ha anche messo una copertina di foglie secche e paglia ai giovani alberi da frutto (vedi foto) mentre gli uccellini cantavano allegramente ( e mentre io sempre a zappare la pista di atterraggio).

Nell’ultima foto Gyoetsu con Maggie e Maddie…. e il raccolto degli spinaci per la cena.

Doryu

Maggio 2006

vesak2006Maggio 2006 – Padova – festa del Vesak. Alle spalle una enorme lanterna di carta frutto del paziente lavoro  dei devoti di Sry Lanka che al termine della festa è stata completamente distrutta. “Tutto finisce” è stato la risposta di uno dei costruttori ai nostri sguardi attoniti.